Installare una stampante “virtuale” PDF

Published by gasolino on Friday, November 2, 2007 - 20:05:56 - Filed under Linux, Stampa

Attenzione: da Ubuntu 7.10 questa procedura non è più necessaria in quanto cups-pdf è installato e configurato di default.

In Ubuntu 7.04 il pacchetto cups-pdf non è installato di default (ma lo sarà sul 7.10). Per installarlo e dargli i corretti permessi di esecuzione (per la precisione il setuid) dare in sequenza i comandi:

$ sudo apt-get install cups-pdf
$ sudo chmod +s /usr/lib/cups/backend/cups-pdf

Adesso dalla gestione stampanti di Gnome (Sistema -> Amministrazione -> Stampa) si può aggiungere la stampante PDF, alla quale si assegnerà il driver di stampa del produttore “Generic” (ovvero stampante generica) ed il driver “postscript color printer rev3b”.

Quando si stampa un file con la stampante PDF il risultato sarà salvato nella cartella /home/tuo_nome_utente/PDF.

Condividere cartelle con Samba

Published by gasolino on Friday, November 2, 2007 - 20:03:10 - Filed under Linux, Connettività, Reti

La strada semplice, in Ubuntu 7.04, è quella di usare l’interfaccia grafica “Sistema->Amministrazione->Cartelle condivise”. Questa strada è ottima se volete condividere singole cartelle, impostando anche i permessi di lettura/scrittura. Se però intendiamo creare una configurazione più “seria” ci si deve sporcare le mani con il file di configurazione /etc/samba/smb.conf, oppure con un interfaccia web come Swat.

Per le mie esigenze Swat è certamente esuberante, per cui mi limito a fare piccole modifiche al file di configurazione. Per prima cosa imposto il gruppo di lavoro e la descrizione del computer:

# Change this to the workgroup/NT-domain name your Samba server
# will part of
   workgroup = CASA
	
# server string is the equivalent of the NT Description field
   server string = Asus Notebook (Ubuntu)

Imposto il livello di sicurezza su share (di default è user) che per una rete domestica va benissimo. Questo permette a tutti nella rete locale di vedere la lista delle cartelle condivise prima di autenticarsi;

# "security = user" is always a good idea.
# This will require a Unix account
# in this server for every user accessing the server. See
# /usr/share/doc/samba-doc/htmldocs/Samba3-HOWTO/ServerType.html
# in the samba-doc package for details.
   security = share

Poi indico CUPS come server di stampa di questa macchina

# If you want to automatically load your printer list rather
# than setting them up individually then you'll need this
   load printers = yes
	
# CUPS printing.  See also the cupsaddsmb(8) manpage in the
# cupsys-client package.
   printing = cups
   printcap name = cups

Non resta che descrivere le condivisioni. Ad esempio la mia home è condivisa, ma non è visibile (browsable) e richiede l’identificazione, mentre la partizione dati è liberamente accessibile e scrivibile come una comune condivisione Windows:

[home]
comment = Home directories
path = %H
valid users = topolino, pippo, paperino
read only = No
create mask = 0664
directory mask = 0775
browsable = no
	
[Dati]
path = /media/Dati
comment = Partizione Dati
create mask = 0665
force group = plugdev
available = yes
browsable = yes
public = yes
writable = yes

In questo caso topolino, pippo e paperino dovranno avere un account valido sul server samba per accedere alla propria home, e dovranno essere aggiunti a samba con il comando

$ sudo smbpasswd -a topolino

che richiederà di creare una password samba per quell’utente.

Montare cartelle condivise con Cifs

Published by gasolino on Friday, November 2, 2007 - 20:00:51 - Filed under Linux, Connettività, Reti

Nautilus può tranquillamente navigare le cartelle condivise di una rete Microsoft® non appena si sia installato Ubuntu. Tuttavia in alcuni casi può essere utile montare localmente le cartelle remote, ad esempio per vedere un film con MPlayer, che al contrario di Totem non legge attraverso il protocollo smb.

Per montare cartelle di una rete Microsoft® esistono i filesystem smbfs e cifs. Il secondo, per la mia esperienza, funziona meglio del primo, ma necessita di alcune operazioni preliminari da compiere prima di essere utilizzato.

Installare i pacchetti smbfs (a cui si accompagna anche cifs) e winbind.

$ sudo apt-get install smbfs winbind

A questo punto si fa una piccola modifica ad un file di configurazione:

$ sudo vim /etc/nsswitch.conf

Cambiare la riga

hosts: files dns

in

hosts: files dns wins

Adesso si può riavviare la rete oppure riavviare il computer tout court. Si può montare una partizione con il comando:

$ sudo mount -t cifs \
-o rw,guest,iocharset=utf-8,allow_other \
//server/condivisione /punto/di/montaggio

sostituendo i nomi di server, condivisione e punto di montaggio con quelli che desiderate. In Ubuntu, se il punto di montaggio è dentro la cartella /media (es. /media/condivisione1) apparirà un’icona della condivisione sul desktop quando sarà montata, sempre che abbiate attivato l’opzione in Nautilus (da gconf-editor: apps -> nautilus -> desktop).

Scaricare uno stream video da internet

Published by gasolino on Friday, November 2, 2007 - 19:55:56 - Filed under Linux, Multimedia, Internet

Un ottimo modo per ottenere questo risultato è con il lettore MPlayer. Una volta noto il link del video che si desidera scaricare, in uno dei tanti formati supportati da MPlayer (per maggiori informazioni vedi questo link), è sufficiente dare il comando:

$ mplayer --dumpstream \
http://percorso/al/file.estensione \
--dumpfile nomefile.estensione

Il file verrà salvato nella cartella corrente con il nome nomefile.estensione. MPlayer e il suo parente prossimo Mencoder hanno grandi capacità di riproduzione e manipolazione dei file video, questo è solo un piccolo esempio.

Catturare un video dalla webcam

Published by gasolino on Friday, November 2, 2007 - 19:50:18 - Filed under Linux, Multimedia

.ogg è un formato “contenitore” multimediale, come avi o mov. Può contenere sia audio che video ed ha un ottimo rapporto qualità/dimensione del file. È un formato “aperto”, per cui i codec sono liberamente disponibili, modificabili e ri-distribuibili.

Per catturare il flusso video si utilizza il pacchetto ffmpeg2theora, con il comando:

$ ffmpeg2theora --v4l /dev/video0 \
--inputfps 10 -x 320 -y 240 \
-o nome_file.ogg

/dev/video0 è il dispositivo, nel mio caso una webcam, le altre opzioni si commentano praticamente da sole. Per un approfondimento delle opzioni disponibili si rimanda come sempre al manuale. Se si vuole visualizzare a video la webcam, invece, una strada particolarmente tortuosa è quella di ricorrere al piping:

$ ffmpeg2theora --v4l /dev/video0 \
--inputfps 10 -x 320 -y 240 -o- | mplayer -

ffmpeg2theora cattura l’immagine e la “invia” in piping a mplayer che la proietta a video.

Un simile risultato si può ottenere direttamente con mplayer con la stringa:

$ mplayer tv:// -tv \
device=/dev/video0:driver=v4l:width=640:height=480

a cui si possono aggiungere una miriade di opzioni, secondo il vostro hardware e il risultato desiderato.